Attività di supporto al Responsabile per la Transizione al Digitale

Forte della ventennale esperienza nella digitalizzazione dei processi al fianco delle PA, SI.net offre supporto nel percorso di transizione al digitale delle Pubbliche Amministrazioni tracciato dal legislatore.

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L’art. 17 del Codice dell’Amministrazione Digitale impone l’individuazione di un unico ufficio dirigenziale a cui affidare il governo della “transizione alla modalità operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualità, attraverso una maggiore efficienza ed economicità”, nominando di conseguenza un Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD).

Lo scorso ottobre, con la Circolare n. 3/2018, il Ministero della Pubblica Amministrazione ha sollecitato tutte le Pubbliche Amministrazioni ad adempiere alle indicazioni del CAD e ad individuare l’RTD.

La valenza strategica attribuita a tale figura deriva innanzitutto dalla crescente necessità di inquadrare, all’interno della capacità organizzativa di tutti gli enti, la riprogettazione dei servizi pubblici in un’ottica digitale coerentemente con le indicazioni del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione.

I requisiti espressi dalla normativa rispetto alla nomina del Responsabile per la Transizione al Digitale prevedono una figura apicale (di livello dirigenziale o dotata di posizione organizzativa) che risponda direttamente all’organo di vertice politico o, in sua assenza, al vertice amministrativo.

I temi da affrontare

Il nuovo Piano Triennale per l’Informatica nella PA 2019-2021 e il Codice dell’Amministrazione Digitale individuano le linee guida per lo sviluppo dell’ICT nella PA affiancandosi a quelle già divulgate e approfondendo temi di grande importanza.

Il compito del Responsabile per la Transizione al Digitale è prima di tutto quello di affrontare i macro obiettivi indicati dalla normativa.

In questo senso SI.net offre supporto per conoscere, comprendere e risolvere le criticità che ogni Ente pubblico si troverà necessariamente ad affrontare.

  • Cloud

Con la Circolare 24 giugno 2016 n. 2, AgID vieta alle PA di sostenere spese relative alla costituzione di nuovi data center o all’evoluzione di data center esistenti non eletti a Poli strategici nazionali.

Le PA ad oggi possono procedere, previa approvazione di AgID, agli adeguamenti dei propri data center esclusivamente al fine di:

  • evitare problemi di interruzione di pubblico servizio;
  • anticipare processi di dismissione dei propri data centerper migrare al cloud della PA;
  • consolidare i propri servizi su data center di altre PA al fine di ottenere economie di spesa.

Dal 1 aprile 2019 l’acquisto dei prodotti cloud (IaaS, PaaS e SaaS) può avvenire solo ed esclusivamente attraverso l’acquisizione di servizi qualificati da AgID e pubblicati nel Cloud Marketplace.

  • L’informatizzazione dei procedimenti ad istanza di parte

L’art. 7 del Codice dell’Amministrazione Digitale (Diritto a servizi on-line semplici e integrati) afferma che “Chiunque ha diritto di fruire dei servizi erogati dai soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, in forma digitale e in modo integrato, tramite gli strumenti telematici messi a disposizione dalle pubbliche amministrazioni e il punto di accesso di cui all’articolo 64-bis, anche attraverso dispositivi mobili”.

Tutte le PA devono dunque provvedere alla riorganizzazione e all’aggiornamento dei propri servizi (ad istanza di parte) rendendoli disponibili online secondo gli standard e i livelli di qualità individuati da AgID e dunque integrando le piattaforme abilitanti già ora disponibili (SPID, PagoPA, CIE, Poli di conservazione).

  • Connettività

La vera sfida per l’implementazione dei servizi nella PA è rappresentata dall’evoluzione del sistema di connettività.

Un suo efficiente sviluppo è infatti il presupposto affinché ogni processo di miglioramento all’interno della PA e della vita dei cittadini vada a buon fine.

Le PA devono porsi come obiettivo quello di dare avvio ad una valutazione della propria connettività ai fini di progettare l’adeguamento sia in termini di capacità complessiva che in termini di sicurezza.

  • Dematerializzazione documentale

Attraverso le tre regole tecniche emanate con i DPCM 3/12/2013 e 13/11/2014 la normativa in merito alla dematerializzazione è divenuta completa e coerente.

Le Pubbliche Amministrazioni sono chiamate a governare un processo interno volto al progressivo abbandono della produzione cartacea della documentazione in favore di una sua gestione totalmente dematerializzata. I passaggi richiesti per giungere a questo obiettivo sono molti e vanno da un’analisi dei software in uso per controllarne l’adeguatezza fino all’implementazione di specifiche procedure (anche automatizzate) per la produzione del documento informatico in ogni procedimento dell’ente.

Il processo che porterà alla dematerializzazione dovrà permettere di gestire le diverse eccezioni.

  • Sviluppo ed adeguamento del sistema informatico

I temi legati allo sviluppo e alla sicurezza informatica delle amministrazioni devono essere affrontati a partire dalle Misure minime di sicurezza ICT emanate da AgID nel 2017. Il modello, ormai noto, prevede che in relazione alla complessità del sistema informativo, l’ente possa implementate tali misure seguendo tre livelli di attuazione (minimo, standard, adeguato).

La PA dovrà essere in grado di predisporre un documento per la verifica del livello di attuazione delle misure indicate da AgID, di definire gli obiettivi (siano essi minimi, standard o alti) che si intendono perseguire e i termini di attuazione.

La metodologia SI.net

SI.net ha sviluppato nella sua ventennale esperienza a fianco delle PA una competenza su tre dimensioni – legislativa, organizzativa e tecnologica – in grado di supportare gli enti nell’implementazione di efficaci sistemi di gestione della compliance alle varie normative in tema di innovazione tecnologica.

La metodologia di lavoro SI.net è pianificata secondo precise linee guida e segue un iter collaudato:

  • Assessment

Esperti di SI.net compileranno presso il vostro Ente un questionario per fotografare lo stato di digitalizzazione e attuazione delle specifiche indicate nel Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione. Al termine della compilazione del documento, sarà evidenziato il livello di attuazione da parte dell’Ente delle norme sulla digitalizzazione.

  • Piano di sviluppo

Sulla base di quanto emerso dalle attività di assessment, verranno indicati  gli obiettivi del Piano triennale di sviluppo e transizione digitale: il documento ha il fine di consentire al Responsabile per la Transizione al Digitale e all’Amministrazione l’elaborazione di una strategia  di digitalizzazione dell’Ente coerentemente con le indicazioni normative.

  • Supporto operativo progettuale

Coerentemente con quanto definito nelle attività precedenti, il servizio propone un supporto continuativo e qualificato in merito a tutte le tematiche che l’RTD e l’Amministrazione saranno chiamati ad affrontare. Il compito di SI.net sarà quindi quello di accompagnare l’Ente attraverso lo sviluppo dei progetti elaborati e il raggiungimento degli obiettivi fissati nel Piano triennale di sviluppo e transizione digitale.

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