Il nuovo Twitter

E’ stato recentemente annunciato il primo importante restyling di Twitter: un nuovo design e una maggiore facilità di consultazione dei contenuti, a cui si aggiunge la possibilità di visualizzare direttamente sulla piattaforma video e foto residenti altrove. Novità in arrivo anche per le applicazioni.

Twitter, piattaforma online di information network e microblogging, fornisce agli utenti una pagina web personale aggiornabile tramite messaggi di testo, con una lunghezza massima di 140 caratteri, denominati Tweets (cinguettii). Il motore di ricerca interno e l’essenzialità dei messaggi (che possono anche contenere link a contenuti più ampi esterni) lo rendono un ottimo indicizzatore di contenuti, a differenza di Facebook che è un vero e proprio contenitore di messaggi, commenti, note, foto, video…

Con le nuove funzionalità, lo strumento si avvicina un po’ di più a Facebook, consentendo la visualizzazione di foto e video, ma questi non saranno residenti sulla piattaforma di Twitter (come invece è possibile per Facebook): saranno invece visualizzati solo grazie a collegamenti con altre piattaforme (DailyBooth, DeviantART, Etsy, Flickr, Justin.TV, Kickstarter, Kiva, PhotoZou, Plixi, Twitgoo, TwitPic, TwitVid, USTREAM, Vimeo, Yfrog e YouTube).

Twitter avrà inoltre un nuovo design, con la possibilità di consultare in maniera più immediata i dettagli e la cronologia (grazie ad uno scroll all’infinito). Sarà più agevole anche la visualizzazione dei contenuti correlati al singolo Tweet: semplicemente cliccando sullo stesso si potranno vedere in un unico riquadro le @risposte, gli altri Tweet dell’utente, una mappa di dove è stato inviato un Tweet con geotag ed altre eventuali info. Verranno inoltre creati dei mini profili contenenti informazioni sull’account, compresi bio e Tweet recenti, a cui si accederà con un semplice click sul nome.

Lo scopo di queste modifiche, oltre ad aumentare le funzionalità dello strumento a favore degli utenti attuali e potenziali, è anche quello di spingere verso un maggior tempo di permanenza sulla piattaforma, in modo da renderla più appetibile per gli inserzionisti pubblicitari. I cambiamenti saranno gradualmente disponibili in anteprima nelle prossime settimane e, inizialmente, sarà possibile agli utenti abilitare e disabilitare la nuova versione in modo da avere del tempo per abituarsi alle novità.

Twitter ha inoltre inviato una mail ai propri iscritti diretta ad illustrare le applicazioni e il sistema OAuth per l’autorizzazione delle stesse, oltre al perfezionamento della procedura per la creazione di link brevi.

Sono oltre 250.000 le applicazioni che usano le API di Twitter e appartengono a diverse tipologie: ci sono quelle per il computer (TweetDeck, Seesmic, EchoFon, …), i siti web (TweetMeme, fflick, Topsy, …), oppure applicazioni per dispositivi mobili (Twitter per iPhone, Twitter per Blackberry, Foursquare…).
A partire dal 31 agosto scorso, tutte le applicazioni devono utilizzare il sistema OAuth: uno standard tecnico che consente ad esse di accedere direttamente a Twitter, previa approvazione dell’utente e senza richiedere la sua password. Le applicazioni per desktop e dispositivi mobili (cellulari o altro) potrebbero chiedere la password al primo utilizzo, successivamente utilizzeranno il sistema OAuth.

I vantaggi di questa nuova tecnologia consistono nel fatto che le applicazioni non archivieranno più la password dell’utente, con maggiori garanzie di sicurezza, e che continueranno a funzionare anche nel caso in cui l’utente cambi la password di Twitter.
Inoltre, con l’introduzione di queste modifiche, alcune applicazioni che l’utente stava già utilizzando potrebbero dover richiedere una nuova autorizzazione oppure potrebbero smettere di funzionare.
Tutte le applicazioni autorizzate dall’utente saranno elencate sulla pagina http://twitter.com/settings/connections, dalla quale sarà possibile anche revocare il permesso di accesso alle applicazioni che non si intendono più utilizzare.

Altra importante novità riguarda il servizio di creazione di link brevi offerto da Twitter tramite il dominio t.co, attualmente in fase di sperimentazione da parte di alcuni utenti e che verrà probabilmente esteso a tutti gli account entro fine anno. Esistono infatti numerosi servizi online che consentono l’abbreviazione dei link (una funzionalità molto utile vista la sintesi richiesta dai 140 caratteri di ciascun Tweet). Il problema relativo a questi strumenti è che cliccando sul link breve non si ha idea dell’indirizzo di destinazione finale, che potrebbe quindi contenere malware. Per ovviare a questo inconveniente, il link breve creato con t.co conterrà il nome del dominio originale, in modo che gli utenti sappiano in anticipo su cosa andranno eventualmente a cliccare; inoltre Twitter verificherà se l’indirizzo di destinazione contenga eventuali malware.

di Annalisa Collacciani

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