Trasparenza: XML 190/2012, terminata la prima sessione di verifica di ANAC

I sistemi di automatici di ANAC per la verifica dei file xml pubblicati ai sensi della L. 190/2012 hanno terminato la prima sessione di controllo (svoltasi tra il 28/02 e il 01/03). Quali sono i trend e cosa possono fare le PA in caso di esito fallito?

Innanzitutto è importante chiarire che, se gli enti non hanno comunicato correttamente il link al proprio file con l’elenco delle procedure di scelta del contraente, non potranno più farlo. Potranno sempre pubblicarlo sul proprio portale “Amministrazione Trasparente”, ma ANAC non potrà tenerne conto nelle proprie rilevazioni.

Confrontando i dati di accesso con quelli degli anni 2015 e 2016 si vede che il trend migliora leggermente: gli enti che hanno effettuato la comunicazione sono 18.093; mancano all’appello anche quest’anno circa 5.000 enti pubblici, se si considerano i quasi 23.000 enti accreditati presso l’Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

Confrontando gli esiti della prima verifica 2017 con quelle degli anni precedenti, si nota però che il numero degli esiti positivi è salito sensibilmente: dal 49% del 2015 al 68% del 2016, nel 2017 si è già passati al 72%.

Statistica che potrà ancora migliorare, poiché si prevedono almeno altre 2 sessioni di verifica da parte di ANAC nelle prossime settimane. In questo intervallo di tempo, le PA che hanno conseguito un esito negativo potranno ancora sanare la propria situazione. Ecco come:

  1. Anzitutto è necessario che le PA verifichino la propria situazione, andando sul sito http://dati.anticorruzione.it/#/l190 e ricerchino nella banca dati l’esito della comunicazione effettuata, inserendo nel campo di ricerca il proprio codice fiscale, la denominazione dell’ente o l’identificativo della PEC di invio.
  2. Nel caso in cui l’esito del controllo sia positivo (“SUCCESSO”), l’ente ha la certezza che la comunicazione è andata a buon fine e non occorre fare nient’altro.
  3. Nel caso in cui l’esito del controllo sia negativo (“FALLITO”), l’ente ha ancora un po’ di tempo per riuscire a sanare la propria situazione. Infatti, in questo caso può intervenire per “correggere” eventuali errori di sintassi contenuti nel file XML pubblicato: sono disponibili in rete alcuni siti che consentono la verifica preventiva del file XML e dell’url di pubblicazione, come quello indicato a questo link. L’importante è che, una volta riusciti a correggere gli errori del file, questo vada a sostituire il file pubblicato on line, consentendo ad ANAC una nuova verifica allo stesso link di pubblicazione.

Negli anni precedenti ANAC ha effettuato almeno altre 2 sessioni di verifica dei file pubblicati, in un intervallo di tempo di almeno 20 giorni. C’è ancora un po’ tempo per sistemare le cose, è importante però intervenire con prontezza.

Per approfondire il tema della pubblicazione XML ai sensi della legge 190/2012, è possibile leggere questo articolo o guardare questo video.

Leggi anche:

Su LeggiOggi il nostro articolo: Trasparenza PA – comunicazione XML 190/2012, qualche consiglio operativo

Trasparenza: XML 190/2012, proroga al 20 febbraio del termine previsto al 31 gennaio

Trasparenza: XML 190/2012, da febbraio riprendono i controlli ANAC

Open data ANAC, pubblicati gli esiti degli invii xml L. 190/2012 (analisi degli esiti dei controlli XML svolti da ANAC nel 2015, dove vengono evidenziate le cause di successo o insuccesso).

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